La Medicina Mentecorpo si propone di utilizzare varie tecniche e pratiche psicocorporee per favorire modificazioni funzionali e adattive dell'organismo.
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La ricerca emergente conferma i cambiamenti neurobiologici, fisiologici e genomici-epigenomici associati con le pratiche mentecorpo, in particolare con la meditazione: l'attivazione di aree cerebrali specifiche, modificazioni della struttura cerebrale e delle connessioni neuronali, aumento dell variabilità della frequenza cardiaca (correlata a migliore salute), inibizione delle vie infiammatorie associate all'iperattivazione dell'sse dello stress, aumento dell'espressione delle telomerasi (associato a maggior longevità e salute).
Nel mio studio utilizzo e insegno tecniche di respirazione, di rilassamento, di meditazione, pratiche bioenergetiche e di consapevolezza di varie tradizioni culturali. Le pratiche che propongo comprendono
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Tutte le attività che propongo sono state studiate e sperimentate personalmente, oltre che adattate in diversi contesti (singoli, coppie, gruppi, intensivi di consapevolezza, adolescenti, malati cronici ecc); le ricerche scientifiche dimostrano l'efficacia di queste pratiche che modulano i sistemi PNEI ripristinando le comunicazioni funzionali, sostenendo la condivisione, l'elaborazione e l'integrazione di informazioni; facilitano l'equilibrio degli assi neuroendocrino e immunitario, sviluppano un miglior senso di sè corporeo-energetico attraverso la sensibilità e l'autopercezione, il movimento, la respirazione, il tocco. Promuovono lo scioglimento di alcuni blocchi psicosomatici migliorando la gestione emotiva e relazionale. Facilitano l'elaborazione cognitiva e l'integrazione cerebrale, la conoscenza e l'espressione di sè, la crescita spirituale e l'autoconsapevolezza.
MEDICINA MENTECORPO
Lo scambio di informazioni tra i vari sistemi del network psicosomatico (mentecorpo) avviene in modo bi-direzionale, cioè sia dal basso verso l'alto (bottom-up/ dal corpo alla mente) che dall'alto verso il basso (top-down/ dalla mente al corpo): nel primo caso i segnali provenienti dal corpo modificano le funzioni cerebrali superiori attraverso segnali fisiologici attivati dalle pratiche di movimento e respiro consapevole con effetti positivi sul sistema muscolo-scheletrico e cardiovascolare, sull'asse dello stress (HPA), sul sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), sulle funzioni immunitarie e sul benessere emozionale.
I processi top-down agiscono invece attraverso la regolazione dell'attenzione e dell'intenzione portando benessere attraverso la modulazione dell'asse dello stress (HPA), dell'attività del sistema nervoso autonomo, delle funzioni immunitarie e dell'infiammazione.
Entrambe le vie agiscono quindi attraverso i sistemi di regolazione PNEI: la bilancia autonomica (simpatico/parasimpatico), gli assi neuroendocrini (come l'asse dello stress), l'attività del sistema immunitario/infiammatorio, i processi di interocezione e cognizione.
Questi sistemi sono alla base del funzionamento del corpo, dell'attività emozionale e comportamentale, dei processi psicologici e globali di consapevolezza di sè, per cui la loro modulazione sostiene la capacità di autoregolazione e la risposta individuale al cambiamento (resilienza/adattamento).
I processi top-down agiscono invece attraverso la regolazione dell'attenzione e dell'intenzione portando benessere attraverso la modulazione dell'asse dello stress (HPA), dell'attività del sistema nervoso autonomo, delle funzioni immunitarie e dell'infiammazione.
Entrambe le vie agiscono quindi attraverso i sistemi di regolazione PNEI: la bilancia autonomica (simpatico/parasimpatico), gli assi neuroendocrini (come l'asse dello stress), l'attività del sistema immunitario/infiammatorio, i processi di interocezione e cognizione.
Questi sistemi sono alla base del funzionamento del corpo, dell'attività emozionale e comportamentale, dei processi psicologici e globali di consapevolezza di sè, per cui la loro modulazione sostiene la capacità di autoregolazione e la risposta individuale al cambiamento (resilienza/adattamento).
Lo stato di mindfulness è uno stato naturale dell' essere, in cui entriamo individualmente o collettivamente, anche attraverso le pratiche, e favorisce l' integrazione tra stati fisici-energetici, emozionali e mentali.
Per questi motivi la mindfulness è diventata uno strumento centrale nei percorsi di crescita personale e spirituale, e in molti protocolli clinici.
Per questi motivi la mindfulness è diventata uno strumento centrale nei percorsi di crescita personale e spirituale, e in molti protocolli clinici.